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giovedý 31 maggio 2012

Il calendario di Cometa di giugno 2012

Il nostro calendario di giugno Ŕ dedicato al gufo. Predatore notturno per eccellenza, il suo canto che a Didone sembr˛ ferale Ŕ in realtÓ il segnale con cui delimita il proprio territorio, dal quale non si allontana mai molto. La sua apparente immobilitÓ contemplativa (che nel mondo di Walt Disney gli ha dato fama di saggezza) Ŕ in realtÓ un metodo di caccia: l' udito Ŕ finissimo (e le orecchie sono poste asimmetricamente in modo da consentigli di valutare con precisione la distanza della preda), gli occhi sono grandi e la testa pu˛ ruotare quasi completamente; una volta individuata la sua vittima (che pu˛ essere anche di grandi dimensioni, come un volpacchiotto o un cerbiatto) il gufo lascia il posatoio e gli si avvicina con un volo completamente silenzioso, consentito da particolari piume che assorbono il rumore dell' attrito con l' aria. Il becco e gli artigli robusti fanno il resto. Insomma una vera e propria perfetta macchina da guerra notturna, che non lascia scampo anche a prede veloci. Forse per questo motivo il suo nome fu dato al primo radar costruito in Italia (l' EC3/ter "Gufo") verso l' inizio degli anni '40.

Il Gufo reale (Bubo bubo, quello della nostra fotografia) Ŕ un uccello di grandi dimensioni: con un' apertura alare che pu˛ sfiorare i due metri e un peso che pu˛ superare i quattro chili Ŕ il pi¨ grande predatore notturno europeo. Diventato adulto si colloca in posizione di vertice nella catena alimentare, il che, unitamente alla sua abilitÓ di cacciatore, ne fa lo strumento fondamentale per il controllo dei roditori che costituiscono la sua dieta abituale.

Il maggior nemico del gufo (di tutti i gufi, non solo di quello reale) Ŕ - al solito - l' uomo. I fili elettrici sono responsabili della morte di molti esemplari in planata notturna, ma Il pericolo pi¨ grave Ŕ costituito dalla fama di portatore di sventura che perseguita questo rapace fino dall' antichitÓ: secondo la leggenda sia la morte di Cesare che quella di Augusto furono annunciate dal canto del gufo. Tuttavia la cultura latina classica si trova in buona compagnia nel considerare il gufo uccello malefico: nella cultura greca Ŕ sacro ad Atropo, la Parca della morte, simbologia negativa che si rieccheggia tanto nella cultura indiana quanto in quella maya e in altre ancora, tra cui la tradizione giudaico cristiana. Ma Ŕ interessante osservare che - come spesso capita nella simbologia animale, dove l' ambivalenza fa da padrone - il gufo Ŕ anche considerato simbolo della chiaroveggenza, dell' illuminazione del pensiero, della capacitÓ di risolvere i problemi. Su questa posizione si colloca il Bohemian Club, un' importante associazione massonica della quale hanno fatto parte quasi tutti i presidenti degli Stati Uniti, che ha scelto il gufo come proprio simbolo. A Washington un grande giardino storico ha la forma di gufo, e l' immagine del gufo figura perfino sul dollaro.

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